Essere un Insegnante/Animatore di Ubis è gratificante

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Di David Elders, Darien, Connecticut, U.S.A.

Non fu senza una buona parte di trepidazione che acconsentii ad insegnare al mio primo corso, anche dopo aver partecipato a tre corsi online della Scuola Internet del Libro di Urantia (UBIS), seguiti da un corso di formazione d’insegnante/animatore condotto da Dorothy Elder, una fondatrice di UBIS, e nonostante abbia letto e studiato Il Libro di Urantia per più di 40 anni.

Quando cominciai a sviluppare il corso, intitolato Le Sette Effusioni di Micael: Rivelare la Volontà del Supremo, appresi che un insegnante/animatore non è lasciato solo a nuotare od affondare. Appena sotto la superficie della scuola online di UBIS c’è una struttura invisibile di personalità sperimentate e riflessive, di sistemi e di procedure che sono state costruite per aiutare l’insegnante/animatore, sia egli nuovo o anziano, e ciò al fine di offrire una esperienza di corso avente valore per i lettori de Il Libro di Urantia.

Un corso di UBIS dura 11 settimane, e comprende la registrazione, seguita da quattro periodi di studio di base di due settimane e termina con una settimana di ricapitolazione. Ogni insegnante/animatore sviluppa sei domande basate su un determinato fascicolo de Il Libro di Urantia nella prima settimana di ciascun periodo di studio, e poi anima e stimola la discussione degli studenti nella seconda settimana di ogni periodo. Infine, il corso termina con la creazione di quattro titoli di prova, durante la settimana di ricapitolazione.

Quasi tre mesi prima dell’inizio di un corso, il Comitato di Esame del Programma valuta il corso dell’insegnante/animatore, i suoi elementi, la descrizione del corso, i passaggi selezionati de Il Libro di Urantia (4 o 5 fascicoli) e le domande iniziali, e propone dei suggerimenti appropriati. Anche dopo che il mio corso fu approvato, io lavorai per perfezionare le mie domande, spinto dal desiderio ansioso di offrire un corso edificante.

Fare un corso ha l’aria di molto lavoro, ed è vero. Ma la mia esperienza recente conferma le grandi gratificazioni che accompagnano il lavoro. Vi è non solo una grande soddisfazione nel processo di animare la ricerca della verità da parte di un gruppo devoto di compagni lettori de Il Libro di Urantia, ma inoltre ho scoperto che io avevo imparato molto, MOLTO, sul contenuto del mio corso.

Le domande sono una parte vitale della pedagogia educativa di UBIS e, secondo me, esse sono concepite per rispondere a numerosi criteri: 1) per incoraggiare una lettura attenta dei passaggi selezionati da Il Libro di Urantia; 2) per soddisfare il bisogno di una sfida mentale multidimensionale (io utilizzo i fatti, i significati e i valori come guida); e 3) per stimolare la discussione. L’equilibrio è delicato. Mentre le domande strettamente fattuali generano delle risposte vere o false, le domande che richiedono delle risposte più interpretative o personali possono risultare in opinioni non corrispondenti agli insegnamenti de Il Libro di Urantia. Quando avviene ciò, si mette in azione un importante principio di UBIS per guidarci; l’insegnante/animatore favorisce la discussione al fine di raggiungere la comprensione senza dare un’interpretazione autoritaria o personale.

Al termine della mia prima esperienza d’insegnante/animatore, è rimasta almeno una domanda persistente: c’è una differenza tra il processo di animare l’apprendimento di nuove verità rivelate e l’insegnamento di conoscenze evoluzionarie che sono già nella coscienza umana? Ci rifletterò.

Gli studenti della mia classe si sono mostrati all’altezza della situazione e hanno contribuito con la loro perspicacia ad arricchire il corso per noi tutti. Allo stesso tempo essi mi hanno apportato un’esperienza effettiva come insegnante/animatore che spero mi farà migliorare la prossima volta. In ogni caso, per me, l’intera esperienza ne valeva la pena.

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