Fascicolo 131 - Le religioni del mondo

   
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Il Libro di Urantia

Fascicolo 131

Le religioni del mondo

(1442.1) 131:0.1 DURANTE il soggiorno di Gesù, di Gonod e di Ganid ad Alessandria, il giovane aveva dedicato molto del suo tempo e somme considerevoli del denaro di suo padre per fare una raccolta degli insegnamenti delle religioni del mondo riguardanti Dio e le sue relazioni con l’uomo mortale. Ganid impiegò più di sessanta traduttori eruditi per redigere tale estratto delle dottrine religiose del mondo concernenti le Deità. E dovrebbe risultare chiaro in questo fascicolo che tutti questi insegnamenti che descrivono il monoteismo erano largamente derivati, direttamente o indirettamente, dalle predicazioni dei missionari di Machiventa Melchizedek, che erano partiti dalla loro sede centrale di Salem per diffondere la dottrina di un Dio unico — l’Altissimo — sino ai confini della terra.

(1442.2) 131:0.2 Noi presentiamo qui di seguito un riassunto del manoscritto che Ganid preparò ad Alessandria e a Roma e che fu conservato in India per centinaia d’anni dopo la sua morte. Egli riunì questo materiale sotto dieci titoli, come segue:

(1442.3) 131:1.1 Gli insegnamenti residui dei discepoli di Melchizedek, eccettuati quelli che persisterono nella religione ebraica, furono meglio preservati nelle dottrine dei Cinici. La selezione di Ganid comprendeva quanto segue:

(1442.4) 131:1.2 “Dio è supremo; egli è l’Altissimo del cielo e della terra. Dio è il cerchio perfetto dell’eternità e governa l’universo degli universi. Egli è il solo creatore dei cieli e della terra. Quando egli decreta una cosa, quella cosa è. Il nostro Dio è un Dio unico ed è compassionevole e misericordioso. Tutto ciò che è elevato, santo, vero e bello è simile al nostro Dio. L’Altissimo è la luce del cielo e della terra; egli è il Dio dell’est, dell’ovest, del nord e del sud.

(1442.5) 131:1.3 “Anche se la terra dovesse scomparire, la faccia risplendente del Supremo dimorerebbe in maestà e gloria. L’Altissimo è il primo e l’ultimo, l’inizio e la fine di ogni cosa. Non c’è che questo solo Dio ed il suo nome è Verità. Dio è autoesistente ed è privo di ogni collera ed inimicizia; egli è immortale ed infinito. Il nostro Dio è onnipotente e generoso. Sebbene egli abbia molte manifestazioni, noi adoriamo solo Dio stesso. Dio conosce tutto — i nostri segreti e le nostre dichiarazioni; egli sa anche che cosa ciascuno di noi merita. Il suo potere è uguale su tutte le cose.

(1442.6) 131:1.4 “Dio è un donatore di pace ed un protettore fedele di tutti coloro che lo temono e che confidano in lui. Egli porta la salvezza a tutti coloro che lo servono. Tutta la creazione esiste nel potere dell’Altissimo. Il suo divino amore proviene dalla santità del suo potere ed il suo affetto nasce dalla potenza della sua grandezza. L’Altissimo ha decretato l’unione del corpo e dell’anima ed ha dotato l’uomo del suo stesso spirito. Ciò che l’uomo fa deve avere una fine, ma ciò che il Creatore fa dura per sempre. Noi acquisiamo la conoscenza dall’esperienza umana, ma deriviamo la saggezza dalla contemplazione dell’Altissimo.

(1443.1) 131:1.5 “Dio sparge la pioggia sulla terra, fa splendere il sole sul grano che germoglia e ci dà la messe abbondante delle buone cose di questa vita e la salvezza eterna nel mondo che verrà. Il nostro Dio gode di una grande autorità; il suo nome è Eccellente e la sua natura è insondabile. Quando siete ammalati è l’Altissimo che vi guarisce. Dio è pieno di bontà verso tutti gli uomini; noi non abbiamo amici simili all’Altissimo. La sua misericordia riempie ogni luogo e la sua bontà abbraccia tutte le anime. L’Altissimo è immutabile ed è il nostro aiuto ogni volta che siamo nel bisogno. Ovunque vi giriate per pregare, là vi è il volto dell’Altissimo e l’orecchio aperto del nostro Dio. Potete nascondervi agli uomini, ma non a Dio. Dio non è molto lontano da noi, egli è onnipresente. Dio riempie tutti i luoghi e vive nel cuore dell’uomo che teme il suo santo nome. La creazione è nel Creatore ed il Creatore è nella sua creazione. Noi cerchiamo l’Altissimo e lo troviamo poi nel nostro cuore. Voi partite in cerca di un caro amico, e poi lo scoprite nella vostra anima.

(1443.2) 131:1.6 “L’uomo che conosce Dio considera tutti gli uomini uguali; essi sono suoi fratelli. Quelli che sono egoisti, coloro che ignorano i loro fratelli nella carne, ricevono solo noia come loro ricompensa. Coloro che amano i loro simili e che hanno un cuore puro vedranno Dio. Dio non dimentica mai la sincerità. Egli guiderà l’onesto di cuore alla verità, perché Dio è verità.

(1443.3) 131:1.7 “Nella vostra vita sconfiggete l’errore e trionfate sul male con l’amore della verità vivente. In tutte le vostre relazioni con gli uomini rendete bene per male. Il Signore Dio è misericordioso ed amorevole; egli perdona. Amiamo Dio, perché egli ci ha amato per primo. Con l’amore di Dio e grazie alla sua misericordia saremo salvati. I poveri ed i ricchi sono fratelli. Dio è il loro Padre. Il male che non vorreste fosse fatto a voi, non fatelo agli altri.

(1443.4) 131:1.8 “Fate appello al suo nome in ogni momento e, nella misura in cui credete nel suo nome, la vostra preghiera sarà ascoltata. Quale grande onore è adorare l’Altissimo! Tutti i mondi e gli universi adorano l’Altissimo. Ed in tutte le vostre preghiere rendete grazie — ascendete all’adorazione. La preghiera di adorazione evita il male ed impedisce il peccato. Lodiamo in ogni momento il nome dell’Altissimo. L’uomo che si rifugia nell’Altissimo nasconde i suoi difetti all’universo. Quando vi ponete davanti a Dio con cuore puro, non temete nulla in tutta la creazione. L’Altissimo è simile ad un padre e ad una madre amorevoli; egli ama realmente noi, suoi figli sulla terra. Il nostro Dio ci perdonerà e guiderà i nostri passi sulla via della salvezza. Egli ci prenderà per mano e ci condurrà a lui. Dio salva coloro che hanno fiducia in lui; egli non obbliga l’uomo a servire il suo nome.

(1443.5) 131:1.9 “Se la fede nell’Altissimo è penetrata nel vostro cuore, allora sarete liberati dal timore per tutti i giorni della vostra vita. Non irritatevi per la prosperità degli empi; non temete coloro che tramano il male; fate che la vostra anima fugga il peccato e ponete tutta la vostra fiducia nel Dio della salvezza. L’anima stanca del mortale errante trova eterno riposo nelle braccia dell’Altissimo; il saggio ha fame dell’abbraccio divino; il figlio terreno desidera ardentemente la sicurezza delle braccia del Padre Universale. L’uomo nobile cerca quello stato superiore in cui l’anima del mortale si unisce allo spirito del Supremo. Dio è giusto: il frutto che non riceviamo dalla nostra semina in questo mondo lo riceveremo nel prossimo.”

(1444.1) 131:2.1 I Keniti della Palestina salvarono molti degli insegnamenti di Melchizedek, e da questi scritti, conservati e modificati dagli Ebrei, Gesù e Ganid fecero la seguente selezione:

(1444.2) 131:2.2 “All’inizio Dio creò i cieli e la terra e tutto ciò che essi contengono. Ed ecco, tutto ciò che aveva creato era molto buono. Il Signore, egli è Dio; non c’è nessuno come lui in alto nel cielo o in basso sulla terra. Perciò tu amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua forza. La terra sarà piena della conoscenza del Signore come le acque coprono il mare. I cieli proclamano la gloria di Dio ed il firmamento mostra la sua opera. Un giorno dopo l’altro pronuncia dei discorsi; una notte dopo l’altra mostra conoscenza. Non c’è né parola né linguaggio in cui la loro voce non sia udita. L’opera del Signore è grande ed egli ha fatto tutte le cose in saggezza; la grandezza del Signore è insondabile. Egli conosce il numero delle stelle e le chiama tutte con il loro nome.

(1444.3) 131:2.3 “Il potere del Signore è grande e la sua comprensione è infinita. Dice il Signore: ‘Come i cieli sono più alti della terra, così le mie vie sono più alte delle vostre vie ed i miei pensieri più elevati dei vostri pensieri.’ Dio rivela le cose profonde e segrete perché la luce dimora in lui. Il Signore è misericordioso e benevolo; egli pazienta a lungo ed abbonda in bontà ed in verità. Il Signore è buono e retto; egli guiderà il mite nel giudizio. Gustate e vedete quanto è buono il Signore! Benedetto è l’uomo che ha fiducia in Dio. Dio è il nostro rifugio e la nostra forza, un preziosissimo aiuto nelle difficoltà.

(1444.4) 131:2.4 “La misericordia del Signore è di eternità in eternità su coloro che lo temono e così è la sua rettitudine sui figli dei nostri figli. Il Signore è benevolo e pieno di compassione. Il Signore è buono con tutti e le sue tenere grazie sono effuse su tutta la sua creazione; egli guarisce i cuori spezzati e lenisce le loro ferite. Dove andrò lontano dallo spirito di Dio? Dove fuggirò lontano dalla presenza divina? Così dice l’Alto e Sublime che abita l’eternità, il cui nome è Santo: ‘Io abito nel luogo elevato e santo; anche presso colui che ha il cuore contrito e lo spirito umile!’ Nessuno può nascondersi al nostro Dio, perché egli riempie il cielo e la terra. Che i cieli siano felici e che la terra gioisca. Che tutte le nazioni dicano: il Signore regna! Rendete grazie a Dio, perché la sua misericordia dura per sempre.

(1444.5) 131:2.5 “I cieli proclamano la rettitudine di Dio e tutte le genti hanno visto la sua gloria. È Dio che ci ha creati e non noi stessi; noi siamo il suo popolo, le pecore del suo pascolo. La sua misericordia è perpetua e la sua verità persiste per tutte le generazioni. Il nostro Dio governa tra le nazioni. Che la terra sia piena della sua gloria! Che gli uomini lodino il Signore per la sua bontà e per i suoi doni meravigliosi ai figli degli uomini!

(1444.6) 131:2.6 “Dio ha creato l’uomo poco meno che divino e l’ha circondato d’amore e di misericordia. Il Signore conosce la via del giusto, ma la via dell’empio perirà. Il timore del Signore è l’inizio della saggezza; la conoscenza del Supremo è comprensione. Dice il Dio Onnipotente: ‘Cammina davanti a me e sii perfetto.’ Non dimenticate che l’orgoglio va innanzi alla distruzione ed uno spirito altero innanzi ad una caduta. Colui che governa il proprio spirito è più potente di colui che s’impadronisce di una città. Dice il Signore Dio, il Santo: ‘Ritornando al tuo riposo spirituale sarai salvo; nella calma e nella fiducia troverai la tua forza.’ Coloro che servono il Signore rinnoveranno il loro vigore; si eleveranno con ali come aquile. Essi correranno e non saranno stanchi; cammineranno e non saranno deboli. Il Signore porrà fine ai vostri timori. Dice il Signore: ‘Non temete perché io sono con voi. Non spaventatevi, perché io sono il vostro Dio. Io vi fortificherò, vi aiuterò; sì, vi sosterrò con la mano destra della mia giustizia.’

(1445.1) 131:2.7 “Dio è nostro Padre; il Signore è il nostro redentore. Dio ha creato le moltitudini dell’universo e le preserva tutte. La sua rettitudine è simile alle montagne ed il suo giudizio è simile ad un grande abisso. Egli ci fa bere al fiume dei suoi piaceri e nella sua luce noi vedremo la luce. È cosa buona rendere grazie al Signore e cantare lodi all’Altissimo; mostrare affettuosa benevolenza il mattino e divina fedeltà ogni sera. Il regno di Dio è un regno perpetuo ed il suo dominio persiste per tutte le generazioni. Il Signore è il mio pastore; non mancherò di nulla. Egli mi fa giacere in verdi pascoli; mi conduce presso acque tranquille. Egli ristora la mia anima. Mi guida nei sentieri di giustizia. Sì, anche se camminassi nella valle tenebrosa della morte non temerei alcun male, perché Dio è con me. La bontà e la misericordia mi accompagneranno certamente tutti i giorni della mia vita, ed abiterò nella casa del Signore per sempre.

(1445.2) 131:2.8 “Yahweh è il Dio della mia salvezza; riporrò dunque la mia fiducia nel suo nome divino. Mi affiderò al Signore con tutto il mio cuore; non farò affidamento sul mio intelletto. In tutte le mie vie io lo riconoscerò ed egli dirigerà i miei passi. Il Signore è fedele; egli mantiene la sua parola con coloro che lo servono; il giusto vivrà per la sua fede. Se non fate del bene è perché il peccato sta alla porta; gli uomini raccolgono il male che piantano ed il peccato che seminano. Non affliggetevi a causa dei malfattori. Se vedete iniquità nel vostro cuore il Signore non vi ascolterà; se peccate contro Dio nocete anche alla vostra anima. Dio porterà in giudizio l’operato di ciascun uomo con tutti i sui segreti, buoni o cattivi. Secondo quello che un uomo pensa nel suo cuore, tale egli è.

(1445.3) 131:2.9 “Il Signore è vicino a tutti coloro che fanno appello a lui in sincerità ed in verità. Si può piangere per tutta una notte, ma al mattino viene la gioia. Un cuore felice fa bene come una medicina. Dio non rifiuterà nessuna cosa buona a coloro che camminano rettamente. Temete Dio ed osservate i suoi comandamenti, perché questo è tutto il dovere dell’uomo. Così dice il Signore che creò i cieli e formò la terra: ‘Non c’è altro Dio all’infuori di me, un Dio giusto ed un salvatore. Guardate a me da tutti i confini della terra e siate salvi. Se mi cercate, mi troverete, purché mi cerchiate con tutto il vostro cuore.’ I miti erediteranno la terra e gioiranno nell’abbondanza della pace. Chiunque semina iniquità raccoglierà calamità; coloro che seminano vento raccoglieranno tempesta.

(1445.4) 131:2.10 “‘Venite ora, ragioniamo insieme’, dice il Signore, ‘anche se i vostri peccati sono di colore scarlatto, saranno bianchi come la neve; anche se sono rossi come il cremisi, saranno come la lana’. Ma non c’è pace per i malvagi; sono i vostri stessi peccati che hanno tenuto lontane le cose buone da voi. Dio è la salute del mio volto e la gioia della mia anima. Il Dio eterno è la mia forza; egli è la nostra dimora, e le braccia eterne mi sostengono. Il Signore è vicino a coloro che hanno il cuore spezzato; egli salva tutti coloro che hanno uno spirito simile a quello di un bambino. Numerose sono le afflizioni dell’uomo retto, ma il Signore lo libera da tutte. Affidate le vostre vie al Signore — abbiate fiducia in lui — ed egli le realizzerà. Colui che risiede nel luogo segreto dell’Altissimo dimorerà all’ombra dell’Onnipotente.

(1445.5) 131:2.11 “Amate il vostro prossimo come voi stessi; non portate rancore ad alcuno. Non fate a nessuno ciò che detestate. Amate vostro fratello, perché il Signore ha detto: ‘Amerò generosamente i miei figli’. Il sentiero del giusto è come una luce splendente che brilla sempre di più fino al giorno perfetto. Quelli che sono saggi brilleranno come il bagliore del firmamento e coloro che conducono molti uomini alla rettitudine brilleranno eternamente come le stelle. Che il malvagio abbandoni la cattiva strada e l’empio i suoi pensieri ribelli. Dice il Signore: ‘Che ritornino a me, ed io avrò misericordia di loro; perdonerò abbondantemente.’

(1446.1) 131:2.12 “Dice Dio, il creatore del cielo e della terra: ‘Una grande pace hanno coloro che amano la mia legge. I miei comandamenti sono: mi amerai con tutto il tuo cuore; non avrai altro dio all’infuori di me; non pronuncerai il mio nome invano; ricordati di santificare il giorno del sabato; onora il padre e la madre; non ammazzerai; non commetterai adulterio; non ruberai; non porterai falsa testimonianza; non concupirai.’

(1446.2) 131:2.13 “E a tutti coloro che amano supremamente il Signore ed il loro prossimo come se stessi, il Dio del cielo dice: ‘Io ti riscatterò dalla tomba, ti redimerò dalla morte. Sarò misericordioso verso i tuoi figli ed anche giusto. Non ho detto delle mie creature sulla terra: voi siete i figli del Dio vivente? E non vi ho amati di un amore eterno? Non vi ho invitati a divenire simili a me e a dimorare per sempre con me in Paradiso?’”

(1446.3) 131:3.1 Ganid fu colpito dalla scoperta di quanto il Buddismo fosse vicino ad essere una grande e bella religione senza Dio, senza una Deità personale ed universale. Tuttavia, egli trovò qualche traccia di certe credenze anteriori che riflettevano un po’ l’influenza degli insegnamenti dei missionari Melchizedek che continuarono la loro opera in India fino ai tempi di Budda. Gesù e Ganid raccolsero le seguenti citazioni dalla letteratura buddista:

(1446.4) 131:3.2 “Da un cuore puro la gioia sprizzerà verso l’Infinito; tutto il mio essere sarà in pace con questa letizia supermortale. La mia anima è piena di contentezza ed il mio cuore trabocca della beatitudine di una fiducia pacifica. Io non ho paura; sono libero dall’ansietà. Dimoro nella sicurezza ed i miei nemici non possono turbarmi. Sono soddisfatto dei frutti della mia fiducia. Ho trovato facile l’approccio all’Immortale. Prego che la fede mi sostenga nel lungo viaggio; so che la fede dell’aldilà non mi mancherà. So che i miei fratelli prospereranno se saranno imbevuti della fede dell’Immortale, la stessa fede che crea la modestia, la rettitudine, la saggezza, il coraggio, la conoscenza e la perseveranza. Abbandoniamo la tristezza e ripudiamo la paura. Per mezzo della fede teniamoci avvinti alla vera rettitudine e all’autentica virilità. Impariamo a meditare sulla giustizia e sulla misericordia. La fede è la vera ricchezza dell’uomo; essa è il dono della virtù e della gloria.

(1446.5) 131:3.3 “L’ingiustizia è indegna; il peccato è spregevole. Il male è degradante sia nel pensiero che nell’azione. Il dolore e la tristezza seguono il sentiero del male come la polvere segue il vento. La felicità e la pace mentale seguono il pensare puro ed il vivere virtuoso come l’ombra segue la sostanza delle cose materiali. Il male è il frutto del pensare malamente diretto. È cosa cattiva vedere il peccato dove non c’è e non vedere il peccato dove c’è. Il male è il sentiero delle false dottrine. Coloro che evitano il male vedendo le cose quali sono divengono felici abbracciando così la verità. Ponete fine alla vostra infelicità con il disgusto per il peccato. Quando guardate verso il Nobile, distoglietevi dal peccato con tutto il cuore. Non giustificate il male; non cercate scuse per il peccato. Grazie ai vostri sforzi per correggere i peccati passati acquisite la forza di resistere alla tendenza di ricadervi. Il contenimento nasce dal pentimento. Non lasciate alcuna colpa inconfessata al Nobile.

(1447.1) 131:3.4 “La contentezza e la gioia sono le ricompense delle buone azioni compiute per la gloria dell’Immortale. Nessuno può derubarvi della libertà della vostra mente. Quando la fede della vostra religione ha emancipato il vostro cuore, quando la vostra mente è stabile ed irremovibile come una montagna, allora la pace dell’anima scorrerà tranquillamente come le acque di un fiume. Coloro che sono certi della salvezza sono liberati per sempre dalla cupidigia, dall’invidia, dall’odio e dall’illusione della ricchezza. Anche se la fede è l’energia di una vita migliore, bisogna tuttavia che lavoriate con perseveranza per la vostra salvezza. Se volete essere certi della vostra salvezza finale, allora assicuratevi di cercare sinceramente di fare tutto ciò che è retto. Coltivate la certezza del cuore che viene dal di dentro e venite così a godere l’estasi della salvezza eterna.

(1447.2) 131:3.5 “Nessun uomo religioso può sperare di raggiungere l’illuminazione della saggezza immortale se persiste ad essere pigro, indolente, debole, ozioso, impudente ed egoista. Ma chiunque è previdente, prudente, riflessivo, fervente e sincero — anche se vive ancora sulla terra — può giungere all’illuminazione suprema della pace e alla libertà della saggezza divina. Ricordate, ogni atto riceverà la sua ricompensa. Il male sfocia nella tristezza ed il peccato finisce nel dolore. La gioia e la felicità sono la conseguenza di una buona vita. Anche il malvagio gode di un periodo di grazia prima del tempo della completa maturità delle sue cattive azioni, ma inevitabilmente arriva il pieno raccolto del cattivo agire. Che nessuno pensi al peccato con leggerezza, dicendo nel proprio cuore: ‘La punizione delle cattive azioni non si avvicinerà a me.’ Ciò che fate ad altri sarà fatto a voi, nel giudizio della saggezza. L’ingiustizia commessa verso i vostri simili si ritorcerà contro di voi. La creatura non può sfuggire al destino delle proprie azioni.

(1447.3) 131:3.6 “L’insensato ha detto nel suo cuore: ‘Il male non mi raggiungerà’; ma si trova sicurezza solo quando l’anima desidera dei rimproveri e la mente cerca la saggezza. Il saggio è un’anima nobile che resta amichevole in mezzo ai propri nemici, tranquillo fra i turbolenti e generoso tra gli avidi. L’amore di sé assomiglia a delle erbe cattive in un campo ben coltivato. L’egoismo conduce alla tristezza; l’inquietudine perpetua uccide. La mente domata produce felicità. Il più grande dei guerrieri è colui che vince e sottomette se stesso. Il ritegno in tutte le cose è un bene. Solo colui che apprezza la virtù e fa il suo dovere è una persona superiore. Che la collera e l’odio non siano i vostri padroni. Non parlate duramente di nessuno. La soddisfazione è la più grande ricchezza. Ciò che è dato saggiamente è ben risparmiato. Non fate agli altri quello che non vorreste fosse fatto a voi. Rendete bene per male; trionfate sul male con il bene.

(1447.4) 131:3.7 “Un’anima retta è più desiderabile della sovranità su tutta la terra. L’immortalità è la meta della sincerità; la morte è la fine di una vita sconsiderata. Coloro che sono sinceri non muoiono; gli stolti sono già morti. Siano benedetti coloro che osservano lo stato immortale. Quelli che torturano i viventi non troveranno felicità dopo la morte. Gli altruisti vanno in cielo, dove godono della beatitudine di una liberalità infinita e continuano a crescere in nobile generosità. Ogni mortale che pensa rettamente, che parla nobilmente e che agisce generosamente non soltanto godrà della virtù durante la sua breve esistenza qui, ma continuerà a godere delle delizie del cielo anche dopo la dissoluzione del suo corpo.”

(1447.5) 131:4.1 I missionari di Melchizedek portarono gli insegnamenti del Dio unico ovunque andarono. Gran parte di questa dottrina monoteista, così come gli altri concetti anteriori, furono incorporati negli insegnamenti successivi dell’Induismo. Gesù e Ganid fecero i seguenti estratti:

(1448.1) 131:4.2 “Egli è il grande Dio, supremo in tutto. Egli è il Signore che ingloba tutte le cose. Egli è il creatore e controllore dell’universo degli universi. Dio è un Dio unico; egli esiste da solo e da se stesso; egli è l’unico. E questo Dio unico è il nostro Creatore ed il destino ultimo dell’anima. Il Supremo brilla oltre ogni descrizione; egli è la Luce delle Luci. Ogni cuore ed ogni mondo è illuminato da questa luce divina. Dio è il nostro protettore — egli sta al fianco delle sue creature — e coloro che imparano a conoscerlo diventano immortali. Dio è la grande sorgente dell’energia; è la Grande Anima. Egli esercita una sovranità universale su tutto. Questo Dio unico è amorevole, glorioso e adorabile. Il nostro Dio è supremo in potere ed abita nella dimora suprema. Questa vera Persona è eterna e divina; è il Signore primordiale dei cieli. Tutti i profeti l’hanno salutato ed egli si è rivelato a noi. Noi l’adoriamo. O Persona Suprema, sorgente degli esseri, Signore della creazione e sovrano dell’universo, rivela a noi tue creature il potere con il quale dimori immanente! Dio ha creato il sole e le stelle; egli è luminoso, puro ed autoesistente. La sua conoscenza eterna è divinamente saggia. L’Eterno è impenetrabile dal male. Poiché l’universo è provenuto da Dio, egli lo governa appropriatamente. Egli è la causa della creazione e quindi tutte le cose sono stabilite in lui.

(1448.2) 131:4.3 “Dio è il rifugio sicuro di ogni uomo buono quando è nel bisogno; l’Immortale si prende cura di tutta l’umanità. La salvezza di Dio è forte e la sua bontà è graziosa. Egli è un protettore amorevole, un difensore benedetto. Dice il Signore: ‘Io dimoro nella loro anima come un lampo di saggezza. Io sono lo splendore degli splendidi e la bontà dei buoni. Quando due o tre di loro si riuniscono, là sono anch’io.’ La creatura non può sfuggire alla presenza del Creatore. Il Signore conta anche lo sbattere incessante delle palpebre degli occhi di ogni mortale e noi adoriamo questo Essere divino come nostro compagno inseparabile. Egli è predominante su tutto, generoso, onnipresente ed infinitamente buono. Il Signore è il nostro sovrano, il nostro rifugio ed il nostro controllore supremo, ed il suo spirito primordiale dimora nell’anima mortale. Il Testimone Eterno del vizio e della virtù dimora nel cuore dell’uomo. Meditiamo a lungo sull’adorabile e divino Vivificatore; che il suo spirito diriga completamente i nostri pensieri. Da questo mondo irreale portaci a quello reale! Dalle tenebre portaci alla luce! Dalla morte guidaci all’immortalità!

(1448.3) 131:4.4 “Con il nostro cuore purificato da ogni odio, adoriamo l’Eterno. Il nostro Dio è il Signore della preghiera; egli ode il grido dei suoi figli. Che tutti gli uomini sottomettano la loro volontà a lui, il Risoluto. Godiamo della liberalità del Signore della preghiera. Fate della preghiera la vostra amica intima e dell’adorazione il sostegno della vostra anima. ‘Se solo mi adorerete con amore’, dice l’Eterno, ‘io vi darò la saggezza per raggiungermi, perché la mia adorazione è la virtù comune a tutte le creature.’ Dio è l’illuminatore degli sfiduciati ed il potere di coloro che vacillano. Poiché Dio è il nostro potente amico, noi non temiamo più nulla. Lodiamo il nome del Vincitore mai vinto. Noi l’adoriamo perché egli è l’aiuto fedele ed eterno degli uomini. Dio è il nostro capo sicuro e la nostra guida infallibile. Egli è il grande genitore del cielo e della terra, possiede un’energia illimitata ed una saggezza infinita. Il suo splendore è sublime e la sua bellezza divina. Egli è il rifugio supremo degli universi ed il guardiano immutabile della legge eterna. Il nostro Dio è il Signore della vita ed il Consolatore di tutti gli uomini; egli ama l’umanità ed aiuta gli infelici. Egli è il donatore della nostra vita ed il Buon Pastore del gregge umano. Dio è nostro padre, nostro fratello e nostro amico. E noi desideriamo ardentemente conoscere questo Dio nel più profondo del nostro essere.

(1448.4) 131:4.5 “Noi abbiamo imparato a conquistare la fede con il desiderio del nostro cuore. Abbiamo raggiunto la saggezza dominando i nostri sensi, e con la saggezza abbiamo sperimentato la pace nel Supremo. Colui che è pieno di fede adora veramente quando il suo io interiore è rivolto a Dio. Il nostro Dio indossa i cieli come un mantello; egli abita anche gli altri sei universi dispiegati nella loro immensità. Egli è supremo su tutto ed in tutto. Noi imploriamo il perdono dal Signore per tutte le nostre trasgressioni verso i nostri simili, e vorremmo liberare il nostro amico dal torto che ci ha fatto. Il nostro spirito prova ripugnanza per ogni male; dunque, o Signore, liberaci da ogni macchia di peccato. Noi preghiamo Dio in quanto consolatore, protettore e salvatore — come colui che ci ama.

(1449.1) 131:4.6 “Lo spirito del Conservatore dell’Universo penetra l’anima della creatura semplice. È saggio l’uomo che adora il Dio Unico. Coloro che si sforzano di essere perfetti devono certamente conoscere il Signore Supremo. Chi conosce la felicità della sicurezza del Supremo non ha mai paura, perché il Supremo dice a coloro che lo servono: ‘Non temete, perché io sono con voi.’ Il Dio della provvidenza è nostro Padre. Dio è verità; ed è desiderio di Dio che le sue creature lo comprendano — che arrivino a conoscere pienamente la verità. La verità è eterna; essa sostiene l’universo. Il nostro desiderio supremo sarà l’unione con il Supremo. Il Grande Controllore è il generatore di tutte le cose — tutto evolve da lui. E questo è tutto il nostro dovere: che nessuno faccia ad altri ciò che ripugnerebbe gli fosse fatto; non nutrite alcun rancore, non colpite chi vi colpisce, vincete la collera con la misericordia e trionfate sull’odio con la benevolenza. E noi dovremmo fare tutto ciò perché Dio è un buon amico ed un padre pieno di grazia che ci perdona tutte le nostre offese terrene.

(1449.2) 131:4.7 “Dio è nostro Padre, la terra è nostra madre, e l’universo è il luogo della nostra nascita. Senza Dio l’anima è prigioniera; conoscere Dio libera l’anima. La meditazione su Dio e l’unione con lui portano alla liberazione dalle illusioni del male e alla salvezza ultima da tutti gli ostacoli materiali. Quando l’uomo arrotolerà lo spazio come un pezzo di cuoio, allora verrà la fine del male perché l’uomo avrà trovato Dio. O Dio, salvaci dalla triplice rovina dell’inferno — la cupidigia, l’ira e l’avarizia! O anima, preparati per la lotta spirituale dell’immortalità! Quando viene la fine della vita mortale, non esitare ad abbandonare questo corpo per una forma più appropriata e più bella ed a risvegliarti nei regni del Supremo e dell’Immortale, dove non vi sono paura, tristezza, fame, sete o morte. Conoscere Dio significa spezzare le corde della morte. L’anima che conosce Dio si eleva nell’universo come la crema che appare alla superficie del latte. Noi adoriamo Dio, l’autore di tutto, la Grande Anima, che dimora sempre nel cuore delle sue creature. E coloro che sanno che Dio troneggia nel cuore umano sono destinati a divenire simili a lui — immortali. Il male deve essere lasciato indietro in questo mondo, ma la virtù accompagna l’anima in cielo.

(1449.3) 131:4.8 “È solo il perverso che dice: l’universo non ha né verità né governante; esso era destinato soltanto a soddisfare la nostra cupidigia. Tali anime sono ingannate dalla meschinità del loro intelletto. Essi abbandonano così se stessi alla soddisfazione della loro cupidigia e privano la loro anima delle gioie della virtù e dei piaceri della rettitudine. Che cosa può essere più grande dell’esperienza della salvezza dal peccato? L’uomo che ha visto il Supremo è immortale. Gli amici degli uomini nella carne non possono sopravvivere alla morte; solo la virtù cammina a fianco dell’uomo mentre procede sempre in avanti verso i campi felici ed assolati del Paradiso.”

(1449.4) 131:5.1 Zoroastro fu anch’egli in contatto diretto con i discendenti dei primi missionari Melchizedek, e la loro dottrina del Dio unico divenne un insegnamento centrale nella religione che egli fondò in Persia. A parte il Giudaismo, nessuna religione di quel tempo conteneva una maggior quantità di questi insegnamenti di Salem. Dagli scritti di questa religione Ganid fece gli estratti seguenti:

(1450.1) 131:5.2 “Tutte le cose provengono dal Dio Unico ed appartengono a lui — infinitamente saggio, buono, retto, santo, risplendente e glorioso. Questo, il nostro Dio, è la sorgente di ogni luminosità. Egli è il Creatore, il Dio di tutti i buoni propositi ed il protettore della giustizia dell’universo. La linea di condotta saggia nella vita consiste nell’agire in consonanza con lo spirito della verità. Dio vede tutto, e scorge le cattive azioni dei malvagi e le buone opere dei giusti; il nostro Dio osserva tutte le cose con occhio scintillante. Il suo tocco è il tocco che guarisce. Il Signore è un benefattore onnipotente. Dio tende la sua mano benefica sia ai giusti che ai malvagi. Dio ha stabilito il mondo ed ha ordinato la ricompensa per il bene e per il male. Il Dio infinitamente saggio ha promesso l’immortalità alle anime pie che pensano con purezza ed agiscono con rettitudine. Voi diverrete ciò che desiderate supremamente essere. La luce del sole è come la saggezza per coloro che discernono Dio nell’universo.

(1450.2) 131:5.3 “Lodate Dio cercando ciò che piace al Saggio. Adorate il Dio della luce camminando gioiosamente nelle vie stabilite dalla sua religione rivelata. Non c’è che un Dio Supremo, il Signore delle Luci. Adoriamo colui che ha creato le acque, le piante, gli animali, la terra ed i cieli. Il nostro Dio è Signore, il più benevolo. Noi adoriamo il più bello, il generoso Immortale, dotato di luce eterna. Dio è il più lontano da noi e allo stesso tempo il più vicino a noi per il fatto che dimora nella nostra anima. Il nostro Dio è il divino e più santo Spirito del Paradiso, e tuttavia egli è più amichevole per l’uomo della più amichevole di tutte le creature. Dio è di grandissimo aiuto per noi nel principale dei nostri compiti, quello di conoscerlo. Dio è il nostro amico più adorabile e più retto; egli è la nostra saggezza, la nostra vita ed il vigore della nostra anima e del nostro corpo. Tramite i nostri buoni pensieri il saggio Creatore ci renderà capaci di fare la sua volontà e di pervenire così alla realizzazione di tutto ciò che è divinamente perfetto.

(1450.3) 131:5.4 “Signore, insegnaci come vivere questa vita nella carne in preparazione della prossima vita dello spirito. Parlaci, Signore, e noi eseguiremo i tuoi ordini. Indicaci le vie buone e noi andremo diritti. Accordaci di raggiungere l’unione con te. Noi sappiamo che la religione è buona se conduce all’unione con la rettitudine. Dio è la nostra natura saggia, il nostro pensiero migliore, il nostro atto retto. Possa Dio accordarci l’unità con lo spirito divino e l’immortalità in lui stesso!

(1450.4) 131:5.5 “Questa religione del Saggio purifica il credente da ogni cattivo pensiero e da ogni azione peccaminosa. Io m’inchino davanti al Dio del cielo pentendomi se ho offeso in pensieri, parole o azioni — intenzionalmente o meno — ed offro preghiere per la misericordia e lodi per il perdono. Quando mi confesso, se non ho intenzione di fare di nuovo le cose cattive so che il peccato sarà tolto dalla mia anima. So che il perdono rimuove i legami del peccato. Coloro che fanno il male riceveranno la punizione, ma coloro che seguono la verità godranno della felicità di una salvezza eterna. Prendi possesso di noi con la grazia e dispensa alla nostra anima il potere salvatore. Noi imploriamo misericordia perché aspiriamo a raggiungere la perfezione; noi vorremmo essere simili a Dio.”

(1450.5) 131:6.1 Il terzo gruppo di credenti religiosi che preservò la dottrina di un Dio unico in India — la sopravvivenza degli insegnamenti di Melchizedek — era conosciuto in quel tempo come i Suduanisti. Più recentemente questi credenti furono conosciuti come seguaci del Giainismo. Essi insegnavano:

(1450.6) 131:6.2 “Il Signore del Cielo è supremo. Coloro che commettono peccato non ascenderanno nell’alto, ma coloro che seguono le vie della rettitudine troveranno un posto in cielo. Noi siamo assicurati della vita nell’aldilà se conosciamo la verità. L’anima dell’uomo può ascendere al cielo più alto per svilupparvi la sua vera natura spirituale, per raggiungere la perfezione. La condizione celeste libera l’uomo dalla servitù del peccato e l’introduce alle beatitudini finali; il giusto ha già sperimentato la fine del peccato e di tutte le sue miserie associate. L’ego è il nemico invincibile dell’uomo e si manifesta sotto le quattro più grandi passioni umane: l’ira, l’orgoglio, la disonestà e la cupidigia. La più grande vittoria dell’uomo è la conquista di se stesso. Quando l’uomo si rivolge a Dio per essere perdonato e quando ha l’ardire di godere di questa libertà, è in tal modo liberato dalla paura. L’uomo dovrebbe vivere la sua vita trattando i suoi simili come lui vorrebbe essere trattato.”

(1451.1) 131:7.1 I manoscritti di questa religione dell’Estremo Oriente erano stati classificati solo recentemente nella biblioteca di Alessandria. Si trattava dell’unica religione al mondo di cui Ganid non aveva mai sentito parlare. Anche questa credenza conteneva dei residui dei primi insegnamenti Melchizedek, come dimostrano gli estratti seguenti:

(1451.2) 131:7.2 “Dice il Signore: ‘Voi siete tutti destinatari del mio potere divino; tutti gli uomini beneficiano del mio ministero di misericordia. Io provo grande piacere nella moltiplicazione dei giusti in tutto il paese. Nelle bellezze della natura e nelle virtù degli uomini il Principe del Cielo cerca di rivelare se stesso e di mostrare la sua natura retta. Poiché i popoli dell’antichità non conoscevano il mio nome, ho manifestato me stesso nascendo nel mondo come un’esistenza visibile ed ho subìto questa umiliazione affinché gli uomini non dimentichino il mio nome. Sono io il creatore del cielo e della terra; il sole e la luna e tutte le stelle obbediscono alla mia volontà. Io sono il governante di tutte le creature sulla terra e nei quattro mari. Sebbene io sia grande e supremo, nondimeno ho rispetto per la preghiera dell’uomo più povero. Se una creatura vuole adorarmi, ascolterò le sue preghiere ed esaudirò il desiderio del suo cuore.’

(1451.3) 131:7.3 “‘Ogni volta che l’uomo cede all’ansietà, si allontana di un passo dal governo dello spirito del suo cuore.’ L’orgoglio nasconde Dio. Se volete ottenere l’aiuto dal cielo mettete da parte il vostro orgoglio; ogni traccia di orgoglio nasconde la luce salvifica come fosse una grossa nuvola. Se non siete retti interiormente, è inutile pregare per ciò che è esteriore. ‘Se ascolto le vostre preghiere è perché vi presentate davanti a me con un cuore puro, libero da falsità e da ipocrisia, con un’anima che riflette la verità come uno specchio. Se volete ottenere l’immortalità, abbandonate il mondo e venite a me.’ ”

(1451.4) 131:8.1 I messaggeri di Melchizedek penetrarono profondamente in Cina, e la dottrina del Dio unico divenne parte dei primi insegnamenti di parecchie religioni cinesi; quella che persisté più a lungo e contenne in maggior quantità la verità monoteista fu il Taoismo. Ganid raccolse quanto segue dagli insegnamenti del suo fondatore:

(1451.5) 131:8.2 “Quanto è puro e tranquillo il Supremo e quanto è anche forte e potente, com’è profondo ed insondabile! Questo Dio del cielo è il progenitore onorato di tutte le cose. Se voi conoscete l’Eterno siete illuminati e saggi. Se non conoscete l’Eterno, allora l’ignoranza si manifesta come male, e così insorgono le passioni del peccato. Questo Essere prodigioso esisteva prima dei cieli e della terra. Egli è veramente spirituale; è unico e non muta. Egli è in verità la madre del mondo e tutta la creazione ruota intorno a lui. Questo Grande Uno si manifesta agli uomini e così permette loro di elevarsi e di sopravvivere. Anche se si ha poca conoscenza, si può tuttavia camminare nelle vie del Supremo; ci si può conformare alla volontà del cielo.

(1452.1) 131:8.3 “Tutte le buone opere di vero servizio provengono dal Supremo. Tutte le cose dipendono dalla Grande Sorgente per la loro vita. Il Grande Supremo non cerca alcun onore per i suoi doni. Egli è supremo in potere, ma resta nascosto ai nostri sguardi. Egli cambia incessantemente i suoi attributi perfezionando le sue creature. La Ragione celeste è lenta e paziente nei suoi disegni, ma sicura dei suoi risultati. Il Supremo ricopre l’universo e lo sostiene tutto. Quanto sono grandi e potenti la sua influenza traboccante ed il suo potere d’attrazione! La vera bontà è simile all’acqua nel senso che reca beneficio a tutto e non nuoce a nulla. E come l’acqua, la vera bontà ricerca i posti più bassi, anche quei livelli che gli altri evitano, e ciò avviene perché essa è affine al Supremo. Il Supremo crea tutte le cose, le nutre in natura e le perfeziona in spirito. Ed è un mistero la maniera in cui il Supremo mantiene, protegge e perfeziona la creatura senza costringerla. Egli guida e dirige, ma senza imporsi. Provvede al progresso, ma senza dominazione.

(1452.2) 131:8.4 “Il saggio rende il suo cuore universale. Un po’ di conoscenza è una cosa dannosa. Quelli che aspirano alla grandezza devono imparare ad umiliare se stessi. Nella creazione il Supremo è divenuto la madre del mondo. Conoscere la propria madre è riconoscere la propria filiazione. È saggio colui che considera tutte le parti dal punto di vista dell’insieme. Rapportatevi ad ogni uomo come se foste al suo posto. Rispondete all’offesa con la bontà. Se amate la gente essa si avvicinerà a voi — non avrete alcuna difficoltà a conquistarla.

(1452.3) 131:8.5 “Il Grande Supremo pervade tutto; egli è a destra e a sinistra; egli sostiene tutta la creazione e dimora in tutti gli esseri sinceri. Voi non potete né trovare il Supremo né andare in un luogo dove egli non ci sia. Se un uomo riconosce il male delle proprie azioni e si pente del peccato con tutto il suo cuore, allora può cercare il perdono, può sfuggire al castigo, può trasformare la calamità in benedizione. Il Supremo è il rifugio sicuro per tutta la creazione; è il custode ed il salvatore dell’umanità. Se voi lo cercate quotidianamente, lo troverete. Poiché egli può perdonare i peccati, è veramente preziosissimo per tutti gli uomini. Ricordatevi sempre che Dio non ricompensa gli uomini per quello che fanno, ma per quello che sono; perciò dovreste portare aiuto ai vostri simili senza l’idea di ricompensa. Fate del bene senza pensare ad un profitto egoista.

(1452.4) 131:8.6 “Coloro che conoscono le leggi dell’Eterno sono saggi. L’ignoranza della legge divina è una calamità e un disastro. Coloro che conoscono le leggi di Dio hanno una mentalità liberale. Se voi conoscete l’Eterno, anche se il vostro corpo perisce, la vostra anima sopravviverà al servizio dello spirito. Voi siete veramente saggi quando riconoscete la vostra scarsa importanza. Se dimorate nella luce dell’Eterno, voi godrete dell’illuminazione del Supremo. Coloro che consacrano la loro persona al servizio del Supremo sono felici in questa ricerca dell’Eterno. Quando l’uomo muore, lo spirito inizia il suo lungo volo per il viaggio di ritorno a casa.”

(1452.5) 131:9.1 Tra le grandi religioni del mondo, anche quella che riconosceva meno Dio riconobbe il monoteismo dei missionari Melchizedek e dei loro perseveranti successori. Il riassunto di Ganid del Confucianesimo fu:

(1452.6) 131:9.2 “Ciò che il Cielo stabilisce è senza errore. La verità è reale e divina. Ogni cosa ha la propria origine nel Cielo, ed il Grande Cielo non commette errori. Il Cielo ha designato molti subordinati per aiutare ad istruire ed elevare le creature inferiori. Grande, molto grande è il Dio Unico che governa l’uomo dall’alto. Dio è maestoso in potere e terribile nel giudizio. Ma questo Grande Dio ha conferito un senso morale anche a numerosi individui inferiori. La generosità del Cielo non s’interrompe mai. La benevolenza è il dono più prezioso del Cielo agli uomini. Il Cielo ha donato la sua nobiltà all’anima degli uomini; le virtù dell’uomo sono il frutto di questo dono della nobiltà del Cielo. Il Grande Cielo discerne tutto ed accompagna gli uomini in tutte le loro opere. E noi agiamo bene quando chiamiamo il Grande Cielo nostro Padre e nostra Madre. Se siamo così i servitori dei nostri progenitori divini, allora possiamo indirizzare con fiducia le nostre preghiere al Cielo. In ogni momento ed in tutte le cose dobbiamo avere riverente timore della maestà del Cielo. Noi riconosciamo o Dio, Altissimo e sovrano Potentato, che il giudizio ti appartiene e che ogni misericordia proviene dal cuore divino.

(1453.1) 131:9.3 “Dio è con noi; perciò non abbiamo alcun timore nel nostro cuore. Se si trova in me qualche virtù, essa è la manifestazione del Cielo che dimora in me. Ma questo Cielo in me formula spesso delle richieste severe alla mia fede. Se Dio è con me, io ho deciso di non avere alcun dubbio nel mio cuore. La fede deve essere molto vicina alla verità delle cose, e non vedo come un uomo possa vivere senza questa buona fede. Il bene ed il male non capitano agli uomini senza causa. Il Cielo tratta con l’anima dell’uomo secondo il proposito di questa. Quando vi trovate nel peccato, non esitate a confessare il vostro errore ed affrettatevi a porvi riparo.

(1453.2) 131:9.4 “Un uomo saggio è impegnato nella ricerca della verità, non a cercare semplicemente di vivere. Lo scopo dell’uomo è raggiungere la perfezione del Cielo. L’uomo superiore cerca il proprio assestamento ed è libero dall’ansietà e dalla paura. Dio è con voi; non abbiate dubbi nel vostro cuore. Ogni buona azione ha la propria ricompensa. L’uomo superiore non mormora contro il Cielo e non porta rancore agli uomini. Non fate agli altri ciò che non volete sia fatto a voi. Che la compassione sia parte di ogni punizione; sforzatevi in ogni modo di trasformare la punizione in benedizione. Questa è la via del Grande Cielo. Mentre tutte le creature devono morire e ritornare alla terra, lo spirito dell’uomo nobile va avanti per essere mostrato nell’alto e per ascendere alla luce gloriosa dello splendore finale.”

(1453.3) 131:10.1 Dopo l’arduo lavoro per effettuare questa compilazione degli insegnamenti delle religioni del mondo concernenti il Padre del Paradiso, Ganid s’impegnò nel compito di formulare quello che considerava un riassunto della credenza alla quale era pervenuto riguardo a Dio come risultato dell’insegnamento di Gesù. Questo giovane aveva preso l’abitudine di chiamare queste credenze la “nostra religione”. Queste furono le sue annotazioni:

(1453.4) 131:10.2 “Il Signore nostro Dio è un Signore unico, e voi dovreste amarlo con tutta la vostra mente e con tutto il vostro cuore mentre fate del vostro meglio per amare tutti i suoi figli come amate voi stessi. Questo unico Dio è nostro Padre celeste nel quale tutte le cose consistono e che dimora, con il suo spirito, in ogni anima umana sincera. E noi che siamo i figli di Dio dovremmo imparare ad affidare a lui la custodia della nostra anima come ad un Creatore fedele. Con il nostro Padre celeste tutte le cose sono possibili. Poiché egli è il Creatore, avendo fatto tutte le cose e tutti gli esseri, non potrebbe essere altrimenti. Benché non possiamo vedere Dio, possiamo conoscerlo. E vivendo quotidianamente la volontà del Padre che è nei cieli possiamo rivelarlo ai nostri simili.

(1453.5) 131:10.3 “Le ricchezze divine del carattere di Dio devono essere infinitamente profonde ed eternamente sagge. Noi non possiamo scoprire Dio mediante la conoscenza, ma possiamo conoscerlo nel nostro cuore per mezzo dell’esperienza personale. Sebbene la sua giustizia sia al di là della nostra conoscenza, la sua misericordia può essere ricevuta dall’essere più umile della terra. Sebbene il Padre riempia l’universo, vive anche nel nostro cuore. La mente dell’uomo è umana, mortale, ma lo spirito dell’uomo è divino, immortale. Dio non solo è onnipotente ma anche infinitamente saggio. Se i nostri genitori terreni, le cui tendenze sono cattive, sanno come amare i loro figli e dare loro cose buone, quanto più il buon Padre celeste deve sapere come amare saggiamente i suoi figli terreni e concedere loro adeguate benedizioni.

(1454.1) 131:10.4 “Il Padre celeste non tollererà che un solo figlio sulla terra perisca se quel figlio desidera trovare il Padre e anela sinceramente ad essere simile a lui. Il nostro Padre ama anche i malvagi ed è sempre buono con gli ingrati. Se più esseri umani potessero solo conoscere la bontà di Dio, sarebbero certamente portati a pentirsi della loro cattiveria e ad abbandonare tutti i peccati conosciuti. Tutte le cose buone provengono dal Padre della luce, nel quale non c’è né mutabilità né ombra di cambiamento. Lo spirito del vero Dio è nel cuore dell’uomo. Dio vuole che tutti gli uomini siano fratelli. Quando gli uomini cominciano a cercare Dio, è evidente che Dio ha trovato loro e che essi cercano di conoscere lui. Noi viviamo in Dio e Dio dimora in noi.

(1454.2) 131:10.5 “Non mi accontenterò più di credere che Dio è il Padre di tutto il mio popolo; d’ora in poi crederò che egli è anche mio Padre. Cercherò sempre di adorare Dio con l’aiuto dello Spirito della Verità, che è il mio aiuto quando sono realmente giunto a conoscere Dio. Ma prima di tutto praticherò il culto di Dio imparando a fare la volontà di Dio sulla terra; farò cioè del mio meglio per trattare ciascuno dei miei simili mortali esattamente come penso che Dio vorrebbe che li tratti. E quando viviamo questo tipo di vita nella carne possiamo chiedere molte cose a Dio ed egli soddisferà il desiderio del nostro cuore affinché possiamo essere meglio preparati a servire i nostri simili. Tutto questo servizio amorevole dei figli di Dio accresce la nostra capacità di ricevere e di provare le gioie del cielo, i piaceri superiori del ministero dello spirito del cielo.

(1454.3) 131:10.6 “Ringrazierò Dio tutti i giorni per i suoi ineffabili doni; lo loderò per le sue opere meravigliose a favore dei figli degli uomini. Per me egli è l’Onnipotente, il Creatore, il Potere e la Misericordia, ma più di tutto egli è il mio Padre spirituale, ed in quanto suo figlio terreno io mi farò avanti un giorno per vederlo. Il mio precettore mi ha detto che cercandolo diverrò simile a lui. Per mezzo della fede in Dio ho raggiunto la pace con lui. Questa nostra nuova religione è piena di gioia e genera una felicità duratura. Ho fiducia che gli sarò fedele fino alla morte e che riceverò certamente la corona della vita eterna.

(1454.4) 131:10.7 “Sto imparando a mettere tutto alla prova e ad aderire a ciò che è bene. Farò ai miei simili tutto quello che vorrei fosse fatto a me. Per mezzo di questa nuova fede io so che l’uomo può divenire figlio di Dio, ma sono talvolta terrificato quando mi fermo a pensare che tutti gli uomini sono miei fratelli, tuttavia ciò deve essere vero. Non vedo come io possa gioire della paternità di Dio mentre rifiuto di accettare la fratellanza degli uomini. Chiunque fa appello al nome del Signore sarà salvato. Se questo è vero, allora tutti gli uomini devono essere miei fratelli.

(1454.5) 131:10.8 “D’ora in poi io farò le mie buone azioni in segreto; pregherò anche di più quando sono solo. Non giudicherò, per evitare di essere ingiusto verso i miei simili. Imparerò ad amare i miei nemici; non ho ancora veramente dominato questa pratica di assomigliare a Dio. Sebbene io veda Dio nelle altre religioni, trovo che nella ‘nostra religione’ egli è più bello, più amorevole, più misericordioso, più personale e più positivo. Ma soprattutto questo grande e glorioso Essere è il mio Padre spirituale; io sono suo figlio. E con nessun altro mezzo, se non il mio sincero desiderio di assomigliare a lui, alla fine lo troverò e lo servirò in eterno. Finalmente ho una religione con un Dio, un Dio meraviglioso, ed è un Dio di salvezza eterna.”

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